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25.11.2011 - Ciao COBRA!!!
Sempre uno di noi!!!!
Il nostro collega, amico, fratello, maestro di sci e direttore di banda Irvano Colauzzi ci ha lasciato e sta fondando una scuola sci dove c'è sempre neve...
Il Cobra, così era conosciuto l'amico di tutti, era un personaggio di quelli che lasciano il segno.
Ovunque andasse aveva amici perchè era una persona che si sapeva fare apprezzare dalle persone più umili come dai più illustri personaggi della provincia, dai più giovani e dagli anziani.
La sua presenza portava una ventata d'allegria che penetrava nella pelle e vi restava per lungo tempo.
Una volta conosciuto non lo si dimenticava più ed se il solo pensiero si soffermava sul suo ricordo, sorgeva spontaneo un sorriso compiaciuto dato dal piacere di aver conosciuto e frequentato un essere raro, una potenza della natura, un attore che interpretava nel migliore dei modi la scena della vita.
Qualsiasi attività intraprendesse, e sono state parecchie, gli ha procurato un'infinità di amici, più che di colleghi, un mondo che ruotava attorno a lui e che sempre avrebbe voluto averlo vicino.
Una cena, una festa, ma anche un semplice bicchiere di vino assieme a lui diventava tutta un'alta cosa.
Con lui non si potevano immaginare serate noiose; e non solo serate perchè a Piancavallo, ad Aviano, in Val Cellina, in Alto Adige o nel Lazio, ovunque lui sia stato a lavorare, ogni occasione era buona per bere un'ombretta, scambiare idee su qualsiasi argomento, ridere a crepapelle ai sui sguardi, alle sue immaNcabili battute.
Era e resterà un piacere anche il solo parlare del Cobra.
La sua figura si muoveva dinamica, forte, dirompente sulle piste di sci mentre cercava in tutti i modi di far funzionare gl'impianti d'innevamento - la sua grande passione -, spostava reti o preparava le piste facendo il lavoro di due tre persone.
Quando insegnava agli inglesi ( li chiamava " i chaltrons") era talmente divertente col suo idioma maccheronico che i suoi colleghi facevano a gara per stargli vicino e alla sera, col bicchiere in mano, per ricordarsi e riportare le sue battute che avevano riempito la giornata di lavoro.
Clienti che lo hanno avuto come maestro anche solo per un'ora, a distanza di anni ancora se lo ricordano ed hanno sofferto e partecipato alla sua malattia.
E' stato fra i promotori e fondatori della scuola sci Aviano-Piancavallo nella quale ha trovato, più che amici, fratelli che hanno gustato il piacere della sua compagnia fino in fondo, da quando era , nell'83 un "giovane pimpante", come diceva lui, ad adesso, "bello robusto, con due ombre in più sulla groppa".
Per Piancavallo è stato e sarà sempre un mito, un esempio di dedizione al lavoro, ma anche un fuoco che scaldava qualsiasi locale che avesse frequentato.
Gli amici della Valcellina, con cui ha curato sentieri e boschi, lo tengono stretto nel cuore.
I Danzerini di Aviano hanno avuto la fortuna di averlo con se' in parecchie tournee: Irvano infatti era apprezzato clarinettista ( in seguito anche direttore di banda), ed accompagnava il noto gruppo di Aviano in giro per il mondo: in molte nazioni d'Europa e del mondo il suo fiato ha seguito i danzerini che se lo ricorderanno per sempre, come la banda di Maniago, quella di Gorizia e tutti coloro che hanno avuto un contatto con questo straordinario personaggio attraverso la musica.
Ha composto delle marce, anche col solo utilizzo del computer con gli occhi quando la malattia lo aveva bloccato, e la sua giornata riusciva ad essere intensa comunque, per se e per chi gli stava vicino.
La sua risata, dirompente, calda, sincera accompagnerà per sempre il suo indelebile ricordo.
Ciao COBRA!!!!
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